Separazione e affidamento del figlio al padre

famigliaBuongiorno, vorrei sapere se un padre in una separazione giudiziale ha speranze di poter avere l’ affidamento del figlio (4 anni). mia moglie vuole la separazione. sono io che ormai da due anni seguo il figlio, sopratutto nel pomeriggio e sera(ultimamente). devo subire a forza l’ allontanamento della casa, l’ assegno di mantenimento per lei e lui?. io guadagno 1400 euro, lei circa 800.
Giuseppe

Risposta: come ricordato anche in precedenti post, l’affidamento dei figli è regolato dagli artt. 155 e ss.del codice civile. Sul presupposto che  anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale, il giudice chiamato a pronunciare la separazione personale dei coniugi deve adottare i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa, valutando prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli. 

Anche dopo la separazione la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute devono essere assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente. Salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, da determinare considerando: 1) le attuali esigenze del figlio; 2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori; 3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore; 4) le risorse economiche di entrambi i genitori; 5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.

L’Art. 155-bis. c.s. (Affidamento a un solo genitore e opposizione all’affidamento condiviso) prevede, inolte, che Il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore.

Quindi, possimo affermare che, salvo casi eccezionali, i figli minori vengono affidati ad entrambi i genitori (affidamento condiviso). Nonostante ciò, tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, il figlio finisce col vivere prevalentemente con un dei genitore, il quale, per quasta ragione viene definito “collocatario” dei figli. In tale ipotesi, l’altro genitore (quello non collocatario) sarà tenuto a corrispondere un assegno di mantenimento per i figli. Il più delle volte (circa nel 90% dei casi), è la madre ad essere individuata come genitore cui vengono “collocati” i figli. Come effetto di ciò alla madre viene anche assegnata la casa familiare: l’abitazione,infatti, spetta al geniore affidatario (nell’ipotesi di affidamente ad un solo genitore) o collocatorio della prole minore; e ciò a prescindere da chi sia il proprietario dell’immobile in quanto nell’assegnazione della casa  il giudice tiene prioritarimente conto dell’interesse dei figli.

 

Quanto all’obbligo di versare un assegno di mantenimento per l’atro coniuge, l’art. 156 c.c. prevede cge il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri. L’entità di tale somministrazione è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell’obbligato.

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11 Risposte

  1. Sull’affidamento dei figli e sull’assegnazione della casa coniugale rimando ai post già scritti sull’argomento. In sintesi: la casa coniugale spetta normalmente al genitore collocatario dei figli minori anche se la proprietà esclusiva dell’immobile appartiene all’altro coniuge.

  2. Salve siamo un coppia che convive da poco tempo circa 6 mesi quando il vivere della bambina la madre la figlia la lascia sempre ed esclusivamente a me ed io gli faccio da padre e da madre lei ritorna la sera tardi poi non la fa mangiare dovrebbe essere svezzata ma non ancora lo fa perche ha detto che la pazienza non ce la. Come posso avere l affidamento a me visto che ho una attivita e vivo con mia madre? che abbiamo anche le case intestate e lei non ha lavoro e ne casa visto che la mamma non l accetta piu in casa?

    Attendo una sua risposta cordiali saluti.

    • Puo’ chiedere l’affidamento esclusivo della bimba, rivolgendosi al Tribunale per i minorenni e dimostrando l’incapacità della madre ad accudire la figlia.

  3. buon giorno, eccomi nel girone dantesco dei padri senza più una via di uscita; convivevo (8mesi fà con una ex signora (separata solo l’anno scorso) abbiamo una figlia di due anni e quattro mesi; vado e vengo dalla sua casa per portare al nido mia figlia tutte le mattine quando è malata ci penso io, sono un docente di scuola superiore e ho molto tempo a disposizione per la bimba in piu mia mamma fa la spola tra il mio ufficio ( sono anche un progettista) e la casa per aiutarmi due volte alla sett andavo a prenderla al nido e la ripostavo io il giorno dopo lun e giov quindi stava con mè (vivo solo con mia madre vicino) anche la notte e poi mezza giornata o al sabato o la domenica (di solito dalle 16 alle 21.30). siamo praticamente separati in buona. a volte spesso mi fermo da lei e dormo in una stanza mia (non si fa piu niente da 2 anni) a casa sua solo perchè la bimba è malata o perchè la madre lavorando si alza alla 6.30 per andare al lavoro e la sua tata a volte non può arrivare li da lei sempre a quell’ora, poi a riprenderla ci pensa lei tutti i giorni.Guadagna bene anche piu di mè è indipendente e anche arrogante.Sono incazzato nero una vita a correre dietro alla bimba; pago regolarmente io il nido e i pasti e gli compro in parte medicine vestiti ecc…insomma un padre che vuole fare il padre, sono un educatore di ragazzini vorrei farlo anche per la mia unica figlia.tutto bene….fino a quando lei litiga con mia madre che da nonna si trasforma in suocera. tento la riconciliazione fino a pasquetta li mi stufo veramente di fare da tassista a lei al mare con la bimba contenta e poi alla sera a tornare o nella mia brandina a casa sua o nel mio appartamento due perfetti sconosciuti dove il padre si è stufato e vuole rifarsi una vita….gli dico che alla dominica (l’ennesima in due anni di apatia) quando tocca a mè avere la bimba non la voglio tra le scatole che voglio educare mia figlia per un tempo minimo ma solo con lei senza la madre che mi ostacola e basta.(se mi fossi trovato una donna che mi voleva bene mi avrebbe lasciato in 30 secondi, sempre a correre a casa sua, dormire li….mangiare al ristorante con lei…sono cose che se decidi di farle non farai più niente nella vita. lei è divorziata da uno che era sterile cacciato con un sacco in spalla a mè a preso la figlia, ha 44 anni una bellissima casa uno stipendio da favola e di mè non sa cosa farsene.per fortuna nessuno dei due ha un nuovo partner.io ho 40 anni sognavo due figli e un matrimonio laico (son riuscito a non far battezzare la figlia, farà lei a 18 anni).sono ancora deciso ad avere una donna da chiamare moglie e voglio altri bambini. e voglio che mia figlia possa essere educata anche da suo padre.
    ORA IL RICATTO è SEMPLICE. non vuole più che mia figlia (2 anni e quattro mesi) passi due notti a sett da mè, prima avevo paura a farlo e lei mi spronava….gli mettevo le magliette al contrario ma capivo bene quello che voleva. ho imparato a fargli da madre e non l’ho mai voluto fare,lei ha pensato di scansare il padre e quando si è accorta di non saperlo fare è tornata sui suoi passi; pensava che sarei scappato come il suo ex marito e invece sono li deciso e determinato.Ora chiedo due informazioni:il suo avvocato mi ha appena chiamato; “non puoi tenerela bambina di notte nessun giudice te la darà” Mi scusi ma ho visto sentenze dove i bimbi vanno col padre un we si e uno no vero?o forse è perchè è troppo piccola?A che età è possibile averla in casa mia?Vede…caro avvocato è alla sera che si forma la famiglia dentro le mura….che si costringe la propria bimba all’educazione con calma e facendo muro. Mia figlia rimette a posto i giochi che rovescia perchè se no il papa non canta “volare di modugno”con la chitarra assieme a lei, quando và a fare pipi il papa ci và anche lei si toglie da sola il pannolino e la fà nel vasino, che figata! due anni e tre mesi e ho smesso di comprare pannolini; cazzo ci sono riuscito io non e non la madre, se gli parlo dalla madre mi dice stai zitto perchè ballano le veline o c’è la pubblicità della chicco.Sono un professore cristo non ne posso più di tutta sta tele trash per ore.. e al mattino?i bimbi sono come i fiori…a mè piace dormire e lei scende dal lettino e mi tira in bagno e poi in cucina…è abituata cosi da mesi, mangia i latte e lo yougurt solo se lo mangio io perchè lei si diverte quando lo rubo. Al pomeriggio?E’ solo eccitata dai bimbi nei parchi, non si può fare il padre nei pomeriggi si diventa solo dei maggiordomi.Quindi vorrei sapere se è vero che non posso piu tenerla due giorni a casa mia e se è vero chenon potro farlo nem meno i 2 we al mese.
    Premetto che la bimba lo fa già da mesi senza problemi.
    Saluti e grazie; é urgente, ho il suo avvocato che mi morde le chiappe

  4. Sostenere aprioristicamente che la figlia non possa dormire a casa del padre è del tutto infondato.

    Anche in questo caso, comunque, ci troviamo di fronte ad un disaccordo tra i genitori (ex conviventi more uxorio) relativamente alle modalità di affidamento del figlio minore. Il problema lo si può risolvere rivolgendosi al Tribunale per i minorenni, al quale spetterà il compito di disciplinare l’affidamento.

  5. Enrico, mi sono commosso leggendo le tue parole, perchè siamo quasi nella stessa identica situazione, la mia è onestamente un pò migliore, ma nessuno e credimi dico NESSUNO può capire ciò che un padre costruisce con la propria figlia e nessuno può rendersi conto di quanto sia importante il legame che riusciamo a creare, sebbene non le teniamo in grembo per 9 mesi!
    Perchè se mia figlia chiama me nel cuore della notte, e se vuole Papà in tutte le occasioni difficili, se sta felice quando siamo soli a casa e diventa nervosa quando c’è la madre, un motivo deve esserci per forza. Enrico, è passato un anno dal tuo post, non so come ti vanno le cose adesso, ma io ho smesso di credere a tutto, alle leggi, alla giustizia, alla vita… credo solo che mia figlia è la mia grande responsabilità e che la cosa devo riuscire a fare è portarla felicemente alla sua autonomia. Ormai ho sacrificato la mia vita, ho ignorato perfino donne che mi hanno descritto come la persona migliore del mondo, donne disposte a tutte per stare un pò con me… e sai perchè… perchè ha ragione mia “moglie”, io sono solo una persona di merda, ma adoro mia figlia più di ogni cosa al mondo e fino alla morte farò di tutto per trascorrere ogni respiro al suo fianco, anche se ho la consapevolezza che sto bruciando gli anni migliori della mia esistenza… ma la mia piccola vale ben altro di tutto ciò… forse mi mangerò lei andrà per la sua vita ignorandomi ma almeno avrò fatto io mio dovere e potrò morire con l’anima in pace.

  6. Cari papà vi sembrerà strano che sia una mamma a scrivervi ma, avevo voglia di raccontarvi la mia storia.
    Io e mio marito siamo sposati da 12 anni e ci conosciamo da 25, praticamente da quando io avevo 18 anni.
    Abbiamo due figli di11 e 5 anni.
    Alcuni mesi fa l’amore della mia vita (mio marito) entra in una profonda depressione…la vita diventa un inferno…io sono una mamma a tempo pieno.Lui incomincia un percorso con una psicologa che a detta di lui lo tira fuori dalla merda.
    Scopro che le psicoterapie si sono trasformate in incontri sessuali.
    Mi confessano il loro grande amore…sicuramente confuso dalla lussuria… io minaccio di farla radiare dall’ordine dei medici.
    Praticamente lui vive ancora con noi che dipendiamo totalmente dal suo reddito. per il bene dei bimbi non ho cacciato il padre a pedate ma, anzi cerco di essere comprensiva dandogli tempo e libertà per schiarirsi le idee.
    Premetto che lui beveva e in alcune occasioni abbia anche alzato le mani su di me. Purtroppo adesso ho fatto booom io, peso 48 kg prendo psicofarmaci e vorrei morire. Ho il sospetto che mi abbia volutamente ridurre così per potermi portare via i figli, d’accordo con quella squilibrata di psicologa new age che lo sta tirando dentro in qualche setta.
    Ho sacrificato cariera amiche studi, tutto per questa famiglia…CI CREDEVO..Ho 43 anni sono ancora una bella donna che con tutta la mia sofferenza di trascorsi famigliari violenti, ne dimostra 30. E’deleterio pensare che lui non mi ami più, e che voglia portarmi via i figli che mi adorano. Anche lui li ama senza dubbio ma non puo’ uccidere la loro mamma psicologicamente pensando che loro un giorno lo perdoneranno.
    Mi rattristano le vostre storie e mi rendo conto che il mondo e andato a farsi fottere.

    • Purtroppo il progresso ,è regresso.
      Spesso non ci si rende conto più dei veri valori della vita.
      Sono un tecnico ben affermato nel campo delle automazioni,e anche musicista.
      Le mie più grandi passioni mi sono state trasmesse dai miei , in particolare da mio Padre ( tra di noi c’è un rapporto più che speciale ).
      Oggi convivo con una donna che giorno per giorno capisco sempre meno.
      Ho costruito casa e mi sono accollato tutte le spese necessarie, spesso pulisco e cucino e cerco di passare più tempo possibile con il mio adorato cucciolo nato lo scorso anno . A lei non ho mai fatto mancare niente e ho sempre cercato di essere un buon compagno di vita.
      Non dico di essere perfetto , ma sono sicuramente una persona tranquilla , che ama le cose belle della vita .
      Nonostante tutto , oltre alle reazioni sgarbate alla anche minima domanda , lei minaccia di andarsene e non da sola .
      Se sono capitato in questo blog non è per caso .
      Una volta la madre era la colonna portante della casa .
      E Oggi ??????
      In bocca al lupo a tutti voi.
      Dio vi benedica e vi dia la giusta saggezza per andare avanti.

  7. Buonasera, mi associo alla sofferenza di enrico e Nicolas. Anche io sono vittima di una donna aggressiva e priva di scrupoli che mi ha denunciato falsamente per maltrattamenti in famiglia. Mi ha rubato tutti i soldi. Mi ha messo le corna. In tutto questo mia figlia di 4 anni vuole stare con il suo papà perche vede la differenza con una madre aggressiva di carattere. Mia moglie lavora in nero ed io la mantengo!! Ma quale affido condiviso la legge è sempre dalla parte delle donne. Ma io non mi arrendo combattero per mia figlia in tutte le sedi. Io adoro la mia piccola e sono un padre sempre presente e premuroso. Dobbiamo combatte per loro! ! Io vi sto provando un abbraccio forte a tutti

  8. ciao a tutti
    Purtroppo sono in procinto di separarmi da mia moglie con la quale ho due splendidi bimbi piccoli…non andiamo piu d’accordo da parecchio a causa essenzialmente del suo carattere, diventato troppo irascibile e focoso, avendo modi di fare spesso arroganti e privi di rispetto nei miei confronti..alla minima domanda mi risponde spesso seccata e sgarbata. a ogni discussione anche banale tira fuori la storia della separazione e della lettera dell’avvocato ricattandomi, forte del fatto che le vengano sicuramente affidati.
    negli ultimi giorni in piu le ho beccato dei messaggi che dicevano di pensare al passato e al suo ex e questa e stata la goccia famosa che ha fatto traboccare il vaso.
    credo infatti che il problema vero della nostra (o meglio sua)crisi sia che non voglia piu stare con me, nonostante ho cercato di non farle mancare mai nulla e soprattutto il rispetto(cosa che non si puo dire al incontrario).
    con questo non dico di essere perfetto ma sinceramente mi ritengo un buon marito e un buon padre…
    onestamente però non ce la faccio piu..nonostante avendoun legame quasi morboso con i bimbi, mi sento preso in giro e non riesco a sopportare piu questa situazione.

    mi trovo insomma nelle condizioni simili a Ermanno

    vivo continuamente nel terrore che mi vengano tolti…non sopporto anche solo l’idea di non poter piu dormire con loro, pur non volendo io la separazione.
    non mi interessa nulla della casa e dei soldi(ammesso anche che ne abbia)so solo che senza di loro non so se riusciro ad affrontare tutto.
    oltretutto piu minaccia di togliermeli e piu cerco di stare con loro ad ogni occasione, coscente del fatto che potrebbero essere gli ultimi istanti e cercando di renderli sempre felici.
    per loro mi sto annullando sempre piu: ho smesso di andare in palestra, corro da loro quando finisco di lavorare, non vedo piu gli amici, non riposo quando rientro da un doppio turno.
    insomma non mi frega piu niente di niente e non riesco a immaginarmi la mia vita senza loro…
    lo so che avrò gli stessi diritti come genitore di vederli e di educarli ma per me non poter piu vivere con loro vuol dire distruggermi!!

    grazie a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere il mio sfogo e mi scuso per l’italiano ma so che chi ha passato questi momenti mi capirà!

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